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Calcio, morta la “pantera” Eusebio

Stella del Benfica negli anni ’60, considerato il miglior giocatore portoghese di tutti i tempi. Vinse il Pallone d’oro nel 1965 e fu Scarpa d’oro due volte, nel 1968 e nel 1973

eusebio

Eusebio da Silva Ferreira, ex giocatore del Benfica, considerato il calciatore portoghese più forte della storia, è morto a 71 anni. Vinse il Pallone d’oro nel 1965 e fu Scarpa d’oro due volte, nel 1968 e nel 1973. Originario del Mozambico, era soprannominato la “Pantera nera”.

Eusebio era nato il 25 gennaio del 1942 e quindi avrebbe festeggiato i 72 anni. Negli ultimi anni era stato afflitto da numerosi problemi di salute, il più grave dei quali, nel luglio del 2012, fu un ictus cerebrale che lo costrinse ad un lungo ricovero in ospedale. A stroncarlo, la scorse notte un’ultima, fatale, crisi cardiaca.

Stella del Benfica – Nella sua lunga carriera, cominciata in Mozambico nel 1957 e terminata oltre 20 anni dopo, Eusebio realizzò oltre 730 reti, la maggior parte delle quali con la maglia del Benfica, la squadra di Lisbona che contribuì a rendere grande guidando il suo attacco dal 1960 al 1975. In quel periodo, la squadra lusitana conquistò 11 titoli nazionali, cinque coppe del Portogallo e, soprattutto, la Coppa dei Campioni 1961/1962, in una finale vinta 5-3 sul Real Madrid. Con il Benfica realizzò 291 reti in 313 partite di campionato (0,93 a partita), e 57 in incontri internazionali. Nel 1968 e nel 1973 fu Scarpa d’Oro quale miglior bomber del Continente. Con la Nazionale ando’ in gol 41 volte in 67 incontri disputati, diventando capocannoniere nel Mondiale 1966 con nove reti. Nonostante la salute malferma, continuava a impegnarsi quale ambasciatore del Benfica e della Federcalcio portoghese, sempre protagonista nei grandi appuntamenti internazionali.

FONTE: tgcom24

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