Coronavirus: le soluzioni che non ti aspetti
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Coronavirus: le soluzioni che non ti aspetti

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In tempi come quelli che stiamo vivendo, è necessario che le menti più illuminate ci indichino la strada, facendoci scoprire soluzioni al Coronavirus che noi poveri e miserabili mortali non saremmo mai in grado di trovare.

A questo scopo, abbeverandomi dalla sacra fonte dei social, ho trovato delle soluzioni davvero impensabili al problema Coronavirus. Soluzioni a cui io non avrei mai pensato, ma che potrebbero davvero essere utili a diminuire – e perché no azzerare – i contagi. Sterminando la popolazione, probabilmente.

Ne voglio elencare giusto alcune, in maniera tale da tenere informati anche voi sui passi che sta facendo la scienza in queste ore, grazie alle migliori menti laureate all’università della sfiga che questo Paese ha da offrire.

Di seguito e in ordine sparso.

Chiudere totalmente anche i supermercati

Ottima idea. Così iniziamo a mangiarci tra noi per sopravvivere. Viva il cannibalismo. In un mese, avremmo almeno metà popolazione morta di fame e l’altra metà che si addenta a vicenda. Però, numero dei contagi diminuiti (meno persone vive, meno contagi) e numero dei decessi per Coronavirus praticamente azzerato (morirebbero tutti sbranati dal coinquilino).

Lasciare aperti i supermercati solo una volta a settimana.

Questa mi è stata addirittura spiegata. Il fondamento di logica (ahahah) che c’è dietro è questo: voi quante volte a settimana andata a fare la spesa? Una, più o meno. Quindi? Che senso ha lasciare i supermercati aperti sette giorni su sette se tanto ognuno di noi va solo una volta a settimana? Ora, non so voi, ma io tutte le volte che vado a fare la spesa mi ritrovo in coda a una fila di almeno un’ora. Una fila che esiste ogni giorno. Immaginiamo che i supermercati fossero seriamente aperti un solo giorno a settimana. Fila di 70 ore, come minimo. Farebbero la spesa 10 persone a settimana. E il resto? Tutti a mangiare a casa di quei 10.

Lasciare aperte anche le profumerie.

Questa è geniale. Il ragionamento (seeh, va bè, ciao) è il seguente: i profumi contengono il 70% di alcol. Quindi? Quindi se non trovi l’amuchina al supermercato, puoi utilizzare un Christian Dior per disinfettare mani e superfici. Chiaro, no?

Stampare soldi.

Arrivano anche le soluzioni economiche, eh. Poco importa dell’inflazione, del potere d’acquisto e di qualsiasi altra banalissima regola economica che lo impedirebbe. In alto i Monopoli, ragazzi. Si va a fare la spesa con quei soldi.

Mille euro a persona.

Qui lo ammetto. Cercavo la quinta idea del cazzo e per trovarla ho aperto le pagine Facebook della Meloni e di Salvini. Ed eccoci qui.

Alla prossima, dai.

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