La Recensione: Diluvio – O Tutto O Niente
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La Recensione: Diluvio – O Tutto O Niente

Un album d’esordio totalmente autobiografico dove l’autocelebrazione la fa da padrone quasi in ogni traccia.

Dodici tracce e due bonus track per entrare nel mondo del rapper romano Diluvio – classe 1988 – e scoprire il suo modo di pensare e vivere.

Il disco appare sin da subito musicalmente orecchiabile: le basi musicali sono sicuramente la cosa migliore del disco. I temi, un po’ meno. Anche perché – come detto in precedenza – in quanto disco prettamente auto celebrativo, la tematica è perlopiù sempre la medesima e finisce per stancare. Anche la metrica è qualcosa che varia poco e questo sicuramente non aiuta, né migliora, l’ascoltabilità complessiva.

I brani più duri non convincono granché, eccezion fatta per “Pronto A Sparare”, brano che vanta la collaborazione di Tormento, storico MC dei Sottotono.

Il disco si apre con “Faccio Strada”, che è sicuramente un ottimo incipit per aver ben chiaro sin dall’inizio i temi principali dell’album.

In “Sempre Più Su” assistiamo al momento musicalmente più alto dell’intero disco, ma il testo – a differenza delle pretese che sembra avere – non colpisce poi moltissimo.

In “Menti”, Diluvio si cimenta in una sorta di rap ballad: la metrica è sicuramente meno dura e cruda rispetto alle altre tracce. L’arrangiamento, però, non convince, ma in compenso testo e ritornello hanno un buon impatto sull’ascoltatore. Può essere considerata una sorta di canzone diesel: colpisce a distanza, ma colpisce.

Il resto dell’album segue più o meno la falsa riga dei brani citati. La metrica, molto spesso, risulta piatta e poco elastica. Anche “Indelebile”, dove senza dubbio si apprezza il totale stravolgimento dell’ormai edito campo tematico, finisce per stancare dopo un po’.

Stiamo sicuramente parlando, però, di un buon prodotto che si pone un paio di spanne sopra anche a qualche “collega” di maggior fama in giro per lo stivale. In sostanza, il rapper romano sembra avere le potenzialità per emergere definitivamente, ma manca ancora qualcosa. Variare più spesso temi e metrica potrebbe essere una buona strada da intraprendere.  Diluvio è ancora giovane e di tempo per limare le imperfezioni ne ha. I lavori futuri – e paradossalmente non questo – ci diranno chi è veramente.

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