La recensione: J-Ax – Meglio Prima(?)
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La recensione: J-Ax – Meglio Prima(?)

Tra rock e dance hall, J-Ax torna meglio di prima!


J-Ax c’è. Se pensavate che Ax era ormai quello della strofa in Le leggende non muoiono mai, vi sbagliavate. Ax ha ancora molto da dire e, soprattutto, sa ancora come dirlo. Non è più quello di una volta, questo è sicuro. Ma non è necessariamente qualcosa di negativo. Si cambia, si sbaglia e ci si evolve. È un po’ il processo di crescita di ognuno di noi. Artisticamente sembra funzionare allo stesso modo. E se piaccia più come prima o adesso, è qualcosa di altamente soggettivo.

Meglio Prima(?), per qualsiasi altro artista, sarebbe da considerare il disco finale. In parole povere, il disco in cui vengono poste le basi per gli album successivi, dove presumibilmente – almeno a livello di sound – dovrebbe cambiare poco o nulla. In Meglio Prima(?) c’è tutta l’evoluzione musicale di J-Ax: rock, rap, e persino raggae, dance hall e qualcosa che sa di americano. I temi, poi, in sedici tracce attraversano praticamente tutti gli argomenti e, probabilmente, si avvicinano moltissimo alla vita di ognuno di noi. Come accade in quasi tutte le canzoni di J-Ax. Sarà per il suo modo di descrivere alla perfezione ciò che vede, che è un po’ lo stesso di ciò che vediamo noi. I tempi sono quelli, può cambiare solo la percezione.

I testi sono al livello a cui ci ha ormai abituato da tempo, eccezion fatta per la parentesi con Neffa, dove non credo di riuscire a salvare una frase in nove canzoni. Ma questo è un altro discorso.

Ecco, se c’è qualcosa che non si può proprio criticare ad Ax, sono i testi. Dagli Articolo 31 agli ultimi album da solista ha sempre avuto un modo di scrivere: il suo modo di scrivere. E non si è quasi mai distaccato da esso. Pezzi come Ancora in piedi, Dentro me, Il mostro sei tu! e Altra vita (la migliore, a mio parere) possono testimoniarlo.

Certo, le cadute di stile ci sono state, ma – e sta parlando uno che ha spesso criticato Ax – quale rapper odierno non ne ha avuto? I fallimenti, se ne comprendi i motivi, servono a capire dove si vuole arrivare. E Ax sembra averlo capito (sperando non mi smentisca nel prossimo album).

L’unico appunto è da fare al pezzo che da il titolo all’album, Meglio Prima. Testo simpatico e motivetto accattivante, però qualcosa poteva risparmiarla. Voglio dire, ha dimostrato in ogni traccia dell’album di essere ancora a livelli altissimi, non c’era il bisogno di “attaccare” direttamente chi critica. Certo, si dirà che dopo anni di continue critiche e a furia di sentirsi ripetere “eri meglio con gli Articolo!” e “sei un venduto!”. alla fine è comprensibile che si sbrocchi – per così dire – e ci si voglia prendere qualche rivincita. Però, ciò che aveva da dimostrare – come già detto – l’ha dimostrato in ogni traccia dell’album e tanto bastava a zittire chiunque in questi anni ha avuto da ridire. Ma son punti di vista, e comunque la canzone nel complesso a me piace.

Il testo di Musica da rabbia è duro quanto basta e la base, dato il tema, è azzeccatissima. Il pezzo, probabilmente, è un po’ il riassunto dei temi principali dell’album e delle categorie che Ax attacca in maniera neanche troppo velata. Tra programmi tv e credibilità dei telegiornali, c’è n’è un po’ per tutti i gusti in quasi tutti i pezzi.

Da lodare anche l’aver permesso a Mistaman e Cane Secco di collaborare nella bonus track. È probabilmente un modo per dar più visibilità ad un’artista che lo merita ma che non c’è mai riuscito più di tanto (Mistaman) e ad un rapper emergente che sembra avere tutti i numeri per sfondare (Cane Secco).

In definitiva: i testi sono andati a segno, musicalmente non stanca perché varia, l’album c’è e J-Ax anche. Vamos.

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