La Recensione: Piratiello – Realtà Parallele
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La Recensione: Piratiello – Realtà Parallele

Soul/Rap, Funky, Rock e Disco: ovvero, “quando la musica parte”!


Il disco presenta diciotto tracce dalle sonorità versatili. Non è il classico rap, è molto di più. Mariano Massa, in arte Piratiello, si cimenta a rappare su basi completamente diverse l’ una dall’altra, mettendo soprattutto in mostra una buonissima tecnica di base.

Realtà Parallele”, la seconda produzione di Piratiello, dopo “Pezzi di Puzzle” (2007), è qualcosa di più di un disco rap. Un disco sicuramente piacevole anche per chi non è solito ascoltare questo genere musicale. Il rap viene mescolato continuamente ad altri generi, traccia dopo traccia, ottenendo un risultato unico e, come spiegato, universalmente apprezzabile.

Una delle tante tracce degne di nota è senza alcun dubbio “Quando la musica parte”. Un brano in cui viene ripercorsa la storia del pop italiano e internazionale. Quasi un’esegesi.
Inoltre, presenta diverse citazioni che arricchiscono il testo. Viene reso omaggio ai più grandi artisti che hanno fatto la storia di questo genere e della musica in generale. “Da Paoli a Tenco, resto immerso nella musica italiana più bella di un tempo”.

Vorrei scappare via”, il cui ritornello viene affidato alla graffiante e aggressiva voce di Pietra Montecorvino, presenta una base tipicamente soul e un testo riflessivo e, probabilmente, autobiografico.

Tra le collaborazioni, di cui l’album è ricco, troviamo Al Castellana (Tutto acquista un senso), Amir (Rinascerò Re), Clementino (Vita da star), Paura e il sensuale timbro di Soulshine (Le stelle), Dj Fresella insieme a Karp e Terronrissa (Un Mondo che non va), Dj Murano (La mia società) e, last but not least, il recitato di Angelo Callipo (La notte) in uno dei brani sicuramente più riusciti dell’intero album.

Anche le produzioni musicali presentano nomi importanti: Fabio Musta, Rubo, Dj Murano, Dj Fresella, Soul Finger. Il tutto, arricchito dalle collaborazioni di Paolo Palmieri (bassista di Enzo Avitabile), Antonio Bocchino (sassofonista di Enzo Avitabile), Luca Mantovanelli, Davide Mantovanelli, Giuseppe Gemma e Fabio Buono.

I temi trattati sono ampi, spaziano dal sociale al personale, passando per amore, tristezza e solitudine.

In definitiva, si tratta di un album molto ben riuscito, arricchito da un sound davvero convincente e piacevole.

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