MinimAnimalist - W.O.K. (Recensione)
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MinimAnimalist – W.O.K. (Recensione)

I MinimAnimalist sono un duo rock-stoner formato da Davide Bianco e Fabio Cazzetta. I due si sono conosciuti allo YeahJaSi Pop Fest, quando suonarono nella band con Manuel Agnelli (Afterhours).

Il progetto dei MinimAnimalist è bipolare. Ci sono note incazzate e ironiche, divertite e schizofreniche. Il nome scelto incarna l’indole di Davide e Fabio, il primo minimale e il secondo animale. L’unione di questi due mondi dà vita a un dualismo che messo in musica funziona alla grande. Il loro ultimo album, W.O.K., ne è dimostrazione lampante.

Nella tracklist si fanno largo i più svariati temi, ritmati da chitarra e batteria, ora a creare un’atmosfera psichedelica, ora a cercarne una più tranquilla.

Tra i brani, ho particolarmente apprezzato “Ingegner Giannino”. Pezzo musicalmente davvero figo, racconta la storia (vera) di un ragazzo che per tradire in tutta tranquillità la propria ragazza, ha salvato in rubrica il numero dell’amante con il nome di Ingegner Giannino. Degna di nota anche “Maglione”, un inno a entusiasmarsi e abbandonare la sensazione che nella vita nulla possa cambiare.

Tre sono invece i brani strumentali presenti nell’album, dove possiamo apprezzare appieno le capacità del duo a destreggiarsi tra chitarra e batteria. In particolar modo, “Efelante” sembra quasi trasportati in un altro universo: una corsa furente, molto simile agli elefanti quando corrono, scandita perfettamente in musica.

In definitiva, W.O.K. è un album che non piacerà certamente a chi non apprezza i toni “schizofrenici” che il rock spesse volte sa regalare (a tal proposito: date un ascolto anche a “Disturbo Tripolare”, altra strumentale dei due che già dal titolo è tutto un programma!). Per tutti gli altri, invece, potrebbe rivelarsi davvero una piacevole scoperta. Per ciò che mi riguarda, non vedo l’ora di ascoltare i prossimi lavori dei MinimAnimalist.

Vi lascio il link all’ascolto di “W.O.K.” su Spotify e alla pagina Facebook dei MinimAnimalist. Noi ci leggiamo alla prossima.

Adriano Costantino

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