close
Breaking news

Sei alla ricerca di un programma tv o di un film da guardare sul divano ma non ...read more Da oggi “Swoosh”, il primo singolo ufficiale di Dariè Baby, artis...read more Il rapper lancia il nuovo disco, in uscita il 26 giugno: «Lo definirei sobrio,...read more Leggere testi ad alta voce ed essere pagati per farlo. L’azienda di servi...read more Si intitola “Una voglia assurda” e uscirà venerdì “L...read more Aveva 51 anni e si trovava in Sicilia. Il ricordo dei colleghi: «Un grande per...read more ”Rabbia ed orgoglio dei dottori commercialisti verso le insinuazioni ...read more Torna Barbara Gilbo con la sua suadente e graffiante voce pop/rock e con un pez...read more Ideato da Tohru Iwatani, mentre guardava una pizza dopo averne mangiato la...read more Si chiama Avi Schiffmann e ha spiegato: “Non sono uno speculatore, non vo...read more

Chien Bizarre – Outsider (Recensione)

Chien Bizarre è un’alternative rock band italiana attiva dal 2014, formata da quattro membri: Mauro Mosciatti, Simone Freddi, Lorenzo Eugeni, Carlo Ciarrocchi. Il 6 gennaio hanno pubblicato “Outsider”, un disco che gli stessi Chien Bizarre descrivono come “conteso tra influenze del rock italiano – Timoria e i Litfiba – e solidi riferimenti internazionali – dai Led Zeppelin ai QOTSA”.

La (auto)descrizione fornita è certamente impegnativa. Accade spesso, infatti, che un gruppo ancora poco conosciuto al grande pubblico usi nomi “pesanti” per descrivere la propria musica e invogliare a premere play. Il risultato, nella stragrande maggioranza dei casi, coincide con una sonora delusione per le orecchie di chi ascolta. Sono felice di affermare che non è il caso dei Chien Bizarre. Le influenze citate, in “Outsider”, si sentono tutte, ma c’è di più: riescono a tramutarle in uno stile personale capace di lasciare intatte tutte le sensazioni che i loro pezzi si propongono di trasmettere.

“Outsider” è un album energico e determinato, a tratti spiazzante. L’energia e la rabbia di cui il rock è intriso, spesso lascia spazio a qualche tempo più lento utile a riprendere fiato e non risultare monotono. Anche i testi seguono questo trend e l’ascolto dell’album è certamente godibilissimo.

Personalmente, ho apprezzato in maniera maggiore (e per motivi differenti) Empatia e La Mia Generazione. Due brani diversi per melodie, atmosfere e significati.

Empatia è un pezzo più ritmato, tagliente e con un assolo di chitarra finale che rimanderei in loop svariate volte. Risulta coinvolgente fin dal primo ascolto e musicalmente parlando è probabilmente il migliore dell’album.

La Mia Generazione ha atmosfere più cupe e rassegnate, anche e soprattutto nel testo, in cui si condanna una generazione che “non ha più la voce”, “non porta la croce”, “non ha più dignità” e vive perennemente in attesa di qualcuno che prima o poi la salvi. Come diceva qualcuno, “la mia generazione ha perso” e il pezzo dei Chien Bizarre sembra proprio riprendere questo mood. Così come fece in passato Giorgio Gaber, anche loro non lasciano spazio ad alcuna assoluzione.

“Outsider”, in definitiva, è un ottimo biglietto da visita. La ricetta dei Chien Bizarre funziona e se le basi sono queste ci si potrà costruire sopra una valida realtà rock italiana.

Vi lascio il link all’ascolto di “Outsider” su Spotify e alla pagina Facebook dei Chien Bizarre. Noi ci leggiamo alla prossima.

Adriano Costantino

Tag:, , , , ,

No Comments
Story Page

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi