close
Breaking news

Sei alla ricerca di un programma tv o di un film da guardare sul divano ma non ...read more Da oggi “Swoosh”, il primo singolo ufficiale di Dariè Baby, artis...read more Il rapper lancia il nuovo disco, in uscita il 26 giugno: «Lo definirei sobrio,...read more Leggere testi ad alta voce ed essere pagati per farlo. L’azienda di servi...read more Si intitola “Una voglia assurda” e uscirà venerdì “L...read more Aveva 51 anni e si trovava in Sicilia. Il ricordo dei colleghi: «Un grande per...read more ”Rabbia ed orgoglio dei dottori commercialisti verso le insinuazioni ...read more Torna Barbara Gilbo con la sua suadente e graffiante voce pop/rock e con un pez...read more Ideato da Tohru Iwatani, mentre guardava una pizza dopo averne mangiato la...read more Si chiama Avi Schiffmann e ha spiegato: “Non sono uno speculatore, non vo...read more

Rendez-vous col Delirio, day #8: Thiago Motta batte Ibra, Turchia con la difesa volante

Nell’ottava giornata di Euro 2016, Thiago Motta (con l’aiuto di Eder) fa fuori anche Ibrahimovic, la Croazia si dimentica di continuare a giocare e la Spagna scherza con la Turchia e la sua difesa volante.

Andiamo.

euro2016

Italia – Svezia

Prima della partita, Ekdal dice che Chiellini è una brava persona ma anche un maiale (sul serio, l’ha detto). Sta di fatto che “il maiale” ha praticamente tolto “la leggenda” (Ibrahimovic) dalla partita. Magari l’avrà fatto a calci, pugni e sputazzate. Però, l’ha fatto. Motivo per il quale, verso Buffon non è arrivato un solo tiro per 90 minuti. Anche perché, se gli svedesi aspettano che a tirare o rendersi pericolosi ci pensino Guidetti o – appunto – Ekdal, stanno freschi. Il primo tempo va così: la Svezia spedisce un pallone su Marte con Guidetti e l’Italia prova a capire come battere Isaksson.

Nella ripresa, l’Italia parte più convinta, ma non riesce a creare veri e propri pericoli. Fino alla traversa di Parolo pescato in area da un cross di Giaccherini. Nel frattempo, Conte decide che vuole vincerla, e mette in campo Colui che trascende, noto ai più semplicemente come Thiago Motta. È la svolta. Il numero 10 italiano riesce a ispirare i compagni con la sola presenza. Con uno sguardo. E trasforma l’acqua in vino (applicata al contesto calcistico: i tiri di Eder in gol). All’88esimo, l’altro italobrasiliano in campo (Eder, ndr), si infila tra due difensori svedesi e accade l’imponderabile, quello che non accadeva da mesi. L’unico attaccante al mondo ad avere la media gol di un portiere segna il gol decisivo per portare a casa la parita. È trionfo, tripudio e leggenda. Ibrahimovic non sa se inchinarsi prima a Eder o al Messia del pallone che porta sulle spalle un MERITATISSIMO numero 10. L’Italia vola agli ottavi.

Repubblica Ceca – Croazia

Primi 45 minuti di assolo croato. Cech è costretto a fare gli straordinari fino al 37esimo, quando Perisic lo trafigge con un proiettile angolatissimo e porta in vantaggio la Croazia. Nel secondo tempo, la Repubblica Ceca prova a uscire fuori, ma a segnare è ancora una volta la Croazia con Rakitic. Sfiorano addirittura lo 0-3. La Repubblica Ceca reagisce e accorcia le distanza con Skoda, ispirato da un bel cross di Rosicky. I croati continuano a creare gioco, ma senza convinzione. Così, all’89esimo la rimonta ceca viene completata da Necid su rigore.

Spagna – Turchia

Con la difesa della Turchia non si va da nessuna parte. Infatti, gli spagnoli ci giocano e si divertono. Al 34esimo iniziano a fare sul serio, e Morata sblocca il risultato su un cross calibratissimo di Nolito. Solo tre minuti più tardi, è lo stesso Nolito a raddoppiare cadendo (ha provato a renderlo difficile rotolandosi per terra, dato che Topal non riuscirebbe a contrastare nemmeno un bambino).

Dopo l’intervallo, la Spagna chiude definitivamente l’incontro. Iniesta – Jordi Alba – Morata: azione da playstation (senza difesa ad opporsi, si dirà, è facile: ma con Iniesta è ancora meglio) ed è 3-0. Spagna agli ottavi. La Turchia, invece, finirà sui libri di storia. È infatti la prima nazionale al mondo a presentarsi in una competizione ufficiale con la difesa volante. Avete presente quando, da bambini, si gioca in cortile e nessuno vuole stare in porta? Ecco, in quel caso si adotta la regola dei portieri volanti (ovvero, chiunque si trovi in area, può fermare il tiro usando le mani). I turchi l’hanno fatto con la difesa. Certo, hanno sempre la sfiga che a trovarsi per caso a difendere sia Topal, ma non si può avere tutto. Anche quando giocavamo in cortile con i portieri volanti, spesso a parare si ritrovava lo scemo di turno che se la metteva dentro con tutte le mani. È la vita, baby.

Appuntamento a domani, come sempre.
Au revoir!

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , ,

No Comments
Story Page

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi